martedì 27 dicembre 2011

Special Guest #66: ALEKSANDAR ZOGRAF testimonial di Puck Comic Party!


Aleksandar Zograf via Skype parla della sua partecipazione speciale al Puck Comic Party, la più grande  jam session a fumetti mai realizzata.
Questo il link: http://www.youtube.com/watch?v=fUaFVXICSzY&feature=g-upl&context=G2c7f08aAUAAAAAAAAAA


Aleksandar Zograf (pseudonimo di Saša Rakezic) è un fumettista serbo, nato nel 1963, autore di opere come "Life under sanctions", "Psychonaut", "Dream Watcher" e "Bollettins from Serbia".
Zograf è attivo sulla scena internazionale fin dai primi anni '90, quando il suo lavoro iniziò a comparire in antologie di fumetti americani come Weirdo e Zero Zero e quando Seattle's Fantagraphics Books pubblicò alcune delle sue opere.
I lavori di Zograf sono stati tradotti e pubblicati in molte riviste europee, ed il suo assolo titoli sono stati rilasciati dagli editori L'Association, in Francia, PuntoZero in Italia, Jochen Enterprises in Germania. Sotto Comics in Spagna, ecc. 

Sasa Rakezic (born 1963 in Pančevo, Serbia) (better known by the pen name Aleksandar Zograf) is a Serbian cartoonist, author of such works as Life Under Sanctions, Psychonaut, Dream Watcher, and Bulletins from Serbia.
Zograf's work cuts to the heart of life in the former Yugoslavia. In books like Life Under Sanctions and Bulletins from Serbia, he portrays the region's emotional twisting and impossible conditions in a dark yet amusing manner. In his graphic novel Dream Watcher (a nickname given to him by Chief Piercing Eyes of the Pan-American Indian Association),Zograf describes "hypnagogic visions" — the haunting imagery that emerges in the transitional state between wakefulness and sleep.
Zograf has been active on the international scene since the early 1990s when his work started to appear in American comics anthologies such as Weirdo and Zero Zero, and when Seattle's Fantagraphics Books published a few of his titles. Works by Zograf have been translated and published into many European magazines, and his solo titles have been issued by publishers L'Association in France, PuntoZero and Black Velvet in Italy, Jochen Enterprises in Germany, Sluzbeni Glasnik and SKCNS in Serbia, VBZ in Croatia, KAPSIMI in Greece, Nyittott Konyv in Hungary, and Under Comics in Spain.

venerdì 23 dicembre 2011

La recensione di ALDO MONTICELLI!


Buon Natale a tutti voi, visionari.
Il poeta-filosofo di strada Aldo Monticelli, uno dei personaggi più interessanti della controcultura milanese, venditore di utopie a pochi centesimi, è stato presente alla presentazione in Santeria del Puck Comic Party.
Quella che trovate qui sotto è la sua personale recensione. Sono davvero contento.

Ciao Ivan! Ti invio questa mail per comunicarti le mie impressioni dopo la lettura del comic book PUCK COMIC PARTY che mi hai regalato in occasione dello storico evento che mi ha estremamente colpito, essendo stato a suo tempo praticamente un collezionista di fumetti rari (di fantascienza). Metà book l'ho letto subito al ritorno in tram (da Duomo a Giambellino). Certamente per me è stata una piacevole evasione, poichè il seguire quegli episodi così "demenzialmente" divertenti ri-mischia lo stato mentale con effetti positivi e liberatori, potenziati dalla libertà di linguaggio e di immagini. inoltre il "limite" che ci avevi anticipato, ossia, della trama improvvisata, per me è un pregio, poiché non immaginando il futuro di ciò che si legge si finisce col viverlo guadagnando in evasione. proprio ciò a cui serve un buon fumetto! Tra ieri ed oggi ho completato la lettura approfittando di un paio di momenti tranquilli. Di solito nessuno legge le prefazioni, ma io l'ho letta perché incuriosito e stupito dalla grandezza di questo progetto e condivido ciò che pare emergere: il Mondo ha bisogno di questa forma comunicativa per stimolare un'evoluzione della mentalità. Tra sincronicità, volontà, tenacia e bravura è stato raggiunto un traguardo. Anche se non vi fosse un immediato ritorno economico, quest'opera completata ha un non quantificabile valore referenziale, sia per la qualità artistica che per il risultato professionalmente ineccepibile come prodotto distribuibile. Un grande passo è stato fatto, il Mondo sembra cambiare in peggio, ma per sincronicità tutto ciò che è utile per dare una scossa a mentalità dormienti che si scandalizzano solo per sciocchezze e non per cose serie, credo stia per tornare di moda. credo che il Futuro chieda fortemente quest'Arte!

Ringraziando per tutto, ti saluto... Aldo Monticelli

mercoledì 21 dicembre 2011

La recensione di FRIGIDAIRE!

Anche la rivista Frigidaire si è occupata del caso PUCK COMIC PARTY.
Ecco la recensione.

"Oltre 170 autori, Puck Comic Party"
(di Vincenzo Sparagna, da Frigidaire n.239)

"Raccolti dal nostro inesauribile Ivan Manuppelli, alias Hurricane, in questo numero speciale oltre 170 disegnatori si misurano con le torrenziali avventure del nano Puck, tanto più sorprendenti e surreali, perchè tuta la storia è il frutto della successione, tre vignette + tre vignette + tre vignette e così via, dei partecipanti, ciascuno libero di modificare il corso degli eventi in un senso o nell'altro. Ne deriva una specie di insensatezza programmatica della narrazione, che potrebbe essere definita un'automatic novel, una fiction robotica. Come se Puck si liberasse dei suoi tanti autori e usasse astutamente la loro sequenza casuale per imporsi non più come personaggio, ma come autore di se stesso.
Va anche detto che la qualità dei segni è alta, la copertina spettacolare e la stampa ottima. Puck Comic Party è un fantastico esperimento narrativo-demenziale, da non perdere." Vincenzo Sparagna.

mercoledì 14 dicembre 2011

Ciao, Perogatt!

Speravo tanto che fosse una notizia falsa, perchè la sua morte era già stata annunciata qualche anno fa da uno di quegli squallidi quotidiani poco informati che parlano dei creativi soltanto quando se ne vanno. E invece questa volta se ne è andato per davvero, il grande Perogatt.

Ed è inutile dire che ci mancherà molto.

Carlo Peroni, in arte " Perogatt", classe 1929, inventore di Calimero (nonostante la stampa ufficiale affibiasse la paternità ai Fratelli Pagot), di Zio Boris (con testi di Alfredo Castelli) e della quasi sconosciuta serie horror di Van Helsing. Per non dimenticare la sua punta di diamante: Slurp, pura comicità demenziale.
Amico di Jacovitti, Bonvi, Cavandoli... animatore di riviste rivoluzionarie come Psyco e Tilt... una personalità fortissima nel mondo del fumetto, attiva dagli anni '50 ad oggi. Un vero vulcano.

Con "The Artist" e "Puck!" aveva collaborato diverse volte, è stato uno dei primi autori famosi a darci una mano e a supportare la Causa del Nano. Avevamo solo 16 anni, ma ci trattava da professionisti.
Per noi ha disegnato la bellissima copertina di Creepartist, accettando la nostra richiesta di scimmiottare Jack Davis con i nostri personaggi. Aveva ritratto Franco Trincale, partecipato alla mostra alla Don Gallery, incoraggiato il cambio di nome della testata, preso parte al Cavafumetto.

Umorista instancabile, una fonte inesauribile di creazioni e di linguaggi, con lui se ne va un universo.
L'avevo sentito parecchie volte al telefono e via msn (lui che conosceva le tecnologie e internet molto meglio di tanti più giovani di lui, me compreso). Ci aveva incoraggiato sul lavoro, senza mai atteggiarsi da "grande vecchio" del mestiere. Ed è con questo spirito che supportava le produzioni più piccole, collaborando senza esitazione con noi e con tanti altri giovani come Dentiblù o Remo Fuiano. Il suo stile scanzonato era un punto di riferimento per tanti nuovi autori: Piero Tonin,Tuono Pettinato, i Super Amici.

L'ho sentito l'ultima volta in occasione di Puck Comic Party, a cui ha partecipato entusiasticamente. E ancora una volta il suo stile ha saputo influenzare tanto, anche gli autori oltreoceano.
Sapeva creare mondi e metterci l'anima. Due cose fuori dal comune, che continuerà a fare anche da un'altra dimensione.
So long, Perogatt!

giovedì 8 dicembre 2011

PUCK COMIC PARTY alla Santeria!

ANNUNCIO IMPORTANTISSIMO!!!!


PUCK COMIC PARTY sarà presentato alla Santeria di Milano (metro Piola) il giorno:
martedì 13 dicembre 2011
alle ore 18.30.

Un evento da non perdere per i lettori e detrattori del Nano!
Saranno presenti delle guest stars di tutto rispetto:

Matteo Guarnaccia, guru della psichedelia
Maurizio Rosenzweig, autore di Davide Golia
Akab, fondatore dello Shock Studio
Hurricane Ivan, fondatore di "Puck!" e "The Artist"

e IN ESCLUSIVA, in collegamento dagli States, per la prima volta in Italia, una leggenda vivente dell'underground americano:


Con un intervento video di Aleksandar Zograf e la partecipazione della storica redazione di "Puck!": Emanuele Fossati e Marco Falatti!

Modera Paolo Interdonato, che non è cosa da poco.

Per chi volesse saperne di più, contattare lagoladipuck@email.it
La Santeria si trova QUI.

martedì 6 dicembre 2011

La recensione di XL: il resoconto della stampa!

In attesa del grande incontro con il pubblico di martedì 13 dicembre, di cui parlerò prestissimo, anche Repubblica XL si occupa di Puck Comic Party.
Ecco la recensione sul numero di dicembre, opera di David "Diavu" Vecchiato.

Darsi al torpiloquio, mangiare merda, strafarsi di droghe, vomitare l'anima, improvvisare orge, trombare comunisti , evirare e decervellare, fottere la morte, tuffarsi nei cessi, abusare di tutto. Ecco un po' di stereotipi che faranno inorridire chi ha sempre guardato con sospetto il fumetto underground. Eppure come scrive a pag.66 Carnevali, il papà dei Ronfi, "stiamo sempre nel mondo dei fumetti, il mondo reale è molto più insensato e mostruoso". Non prendetevela con Puck, il suo è un surreale viaggio nell'inconscio, negli universi paralleli, nel web, nei freak show, al cimitero, e dove finisce ricomincia daccapo. Non è drammaturgia e non vuole esserlo, è un "cadavere squisito", proprio come quei bizzarri disegni che i surrealisti si dividevano passandosi il foglio e disegnandone una parte ciascuno. Questo viaggio è stato concepito nella stessa logica dai 172 autori coinvolti. Scritte e disegnate le proprie tre vignette si passa a un altro, con un minimo di indicazioni su come procedere: padri dell'underground Usa e europeo come Bill Griffith e Tom Bunk, Hunt Emerson e Zograf, italiani come Vincino, Ghermandi, Palumbo, i nostri Giacon, Corradi, Maicol e Mirco... Puck il Nano si vota perciò a essere il personaggio underground italiano più "patentato". Ma la salsiccia benedetta di Rosenzweig, tra un hippie voodoo e una comparsata di Rat Fink in versione Kali, ammonisce che non basta "accostare elementi riciclati dal cinema di genere americano degli anni 50/60 per addentrarsi (incauti) nel mondo dell'idea." Perciò Puck, ora che hai avuto il tuo orgasmico Nirvana scendi nel nostro Universo e raccontaci altre storie.

venerdì 18 novembre 2011

Special Guest #65: THE MAD PECK!!!


Un altro ospite di lusso del PUCK COMIC PARTY è il fantasmagorico poster artist degli anni '60 che risponde al nome di THE MAD PECK (pseudonimo di John Peck), che ha scritto e disegnato la sua parte sulle nuove gesta di Puck.
Ben pochi conoscono quale sia la vera identità di quest'uomo, e per mesi il Nano ha cercato di contattarlo a Providence, dove abita, sguinzagliando i suoi migliori agenti segreti.
Una vera leggenda del panorama underground più nascosto, uno dei volti meno celebri al pubblico italiano, un artista eclettico che per oltre 40 anni ha vissuto ai margini dell'editoria e della musica.Ha disegnato poster per Janis Joplin, Jimi Hendrix, The Who quando ancora questi nomi suonavano in giro per l'America, più ingenui e sognatori che mai.
The Mad Peck è anche il creatore delle prime recensioni a fumetti sulla mitica rivista Creem, dove scriveva Lester Bangs.
Ordinate la vostra copia del PUCK COMIC PARTY QUI: 
lagoladipuck (at) email.it

The Mad Peck is an American underground cartoonist. His work first appeared in underground newspapers like the East Village Other and the Chicago Seed in 1969. Consisting mostly of manipulated clip art from old ads, they advertised items like "GIANT INHALER" and "FREE CIGARETTE PAPERS", hippies and yippies would send 5 cents for one of his mini-comic catalogs. This led to the weekly comic Burn Of The Week which was distributed by the Underground Press Syndicate and offered phoney endorsements of Wayne Newton albums next to bong-building tips. By the mid 70s, The Mad Peck was creating a regular comic which ran monthly in Creem, and also plugged products in a bizarre pop-culture mish-mash similar to some of Bill Griffith's Zippy work. The Mad Peck also created silkscreen concert posters for Rhode Island concerts from 1966-1971, for acts including Jimi Hendrix, Janis Joplin, The Band, and Cream. His "Final Appearance" Cream poster has been widely bootlegged. His most famous poster is a comic book style Providence, Rhode Island poster that starts with the line, "Providence Rhode Island, where it rains two days out of three except during the rainy season when it snows like a bitch." The poster has been reprinted many times and is widely available for purchase throughout Rhode Island. The Mad Peck has also been known to DJ under the name "Dr. Oldie."
He is based in Providence, Rhode Island.

giovedì 17 novembre 2011

Special Guest#64: MATS!?

Anche il grande MATT STROMBERG, in arte MATS!?, ha preso parte al PUCK COMIC PARTY. 
 Una delle più interessanti firme del nuovo panorama underground, era da anni che volevo coinvolgerlo in un progetto del Nani: quest'uomo ci mette le viscere!!!!


Mats was born with a Swedish nationality. He published mostly self-made mini-comics with titles like: Ragu, Prego, S'not for Kids, Sicko and Eyesore. He has also appeared in the Spanish comic Makoki and anthologies like: Last Gasp comix, Comix 2000, as well as the magazines Real Stuff (Fantagraphics) Buzzard (Cat-head comics), Hustler, Screw and Blab. He did the cover for Orchid (Sparkplug comics 2002), an anthology of Victorian horror stories. He participated in 'Legal Action Comics' (vol.2), which is edited and designed by Danny Hellman. Mats lives in Oakland, California and works as a sign painter and silkscreen printer.

Special Guest #63: STEFANO DISEGNI!

Riprendono gli aggiornamenti sul PUCK COMIC PARTY.
Che nel frattempo è uscito, e potete ordinare QUI.

Sono stati coinvolti 172 artisti: disegnatori satirici, undergrounder da tutto il mondo, bonellidi, stelle della musica e della cultura alternativa.
Oggi annunciamo la presenza del satiro STEFANO DISEGNI, papà dello Scrondo (che vedete nel video), autore con Massimo Caviglia di quel capolavoro che era "Carta Sprecata", nonchè grande armonicista blues.


STEFANO DISEGNI (Roma, 1953) è un disegnatore satirico italiano. Vincitore del Premio Satira Politica di Forte dei Marmi e occasionalmente armonicista blues, è anche autore televisivo. Ha pubblicato libri per Mondadori, Feltrinelli, Einaudi ed altri. È collaboratore di varie testate giornalistiche, da Cuore (di cui è stato anche direttore nel 1998) a Ciak, dal Guerin Sportivo a Linus, al Corriere della Sera dove tutte le settimane pubblica sul Magazine la rubrica Telescherno. Ha collaborato con l'umorista Massimo Caviglia fino al 1997. Viene spesso invitato nei talk show quando si parla di satira, ma nel 2007 esordisce in tv come attore: interpreta il dott.Asl (chiaramente parodia di Dr. House) all'interno del programma Tintoria di Raitre, di cui è anche autore.

Although passionate of drawing since early childhood, Stefano Disegni initially worked as a manager for Agip motels. He eventually left his job, and went into publishing, starting with his book 'Radio Rabbia Alternativa' in 1979. Shortly afterwards, he also contributed to satirical publications like Satyricon, Il Manifesto, Paese Sera and Il Corriere della Sera. He filled joke books and together with humorist Massimo Caviglia, he went to work for Cuore magazine and created series like 'Franco II e Franco III' and 'Esercizi di Stile', published by Feltrinelli and Comix. During the same period, he began to work for television, contributing to programs like Lo Scrondo, Matrioska and Lupo Solitario. In 1997, he collected his cinema parodies in the book 'Cinema! Tu m'hai provocato e io te Disegno'. Disegni has also written (children's) books without drawings, such as '12 Atti Impuri', 'La Coscienza di Zen', 'Maga Jole la Sfasciaparole', 'Sì, ma dov'è Biancaneve?' and 'Pollicione'.

mercoledì 9 novembre 2011

Puck Comic Party's Conference!


Starring: Hurricane Ivan, Sergio Ponchione, Paolo Bacilieri, Emanuele Fossati, Piero Tonin e il grande Jay Lynch in collegamento dagli USA!
Lucca Comics 2011. Riprese di Eta. Montaggio: Puck.

mercoledì 26 ottobre 2011

PRESENTAZIONE UFFICIALE!

PUCK COMIC PARTY
PRESENTAZIONE UFFICIALE!
Ore 17:00 - 18:00 .
Sala Incontri Palazzo Ducale.

intervengono:
HURRICANE IVAN
SERGIO PONCHIONE
PIERO TONIN
EMANUELE FOSSATI
MAURIZIO ERCOLE
e ospite specialissimo il gran guru dell'underground: JAY LYNCH!!!
(in collegamento via skype dagli USA)
modera Pier Luigi Gaspa.

WATCH THE PROMO HERE.
more info: www.hurricaneivan.blogspot.com

Special Guest#62: PEROGATT!

Una vecchia conoscenza di "PUCK!", uno dei Maestri del fumetto umoristico italiano, il padre di Slurp, Zio Boris, Gianconiglio... e Calimero!
Dopo anni torna sulle nostre pagine uno dei nostri idoli di infanzia.
E' con immenso onore che Puck il Nano annuncia la partecipazione al PUCK COMIC PARTY di CARLO PERONI, il grande PEROGATT!



Peroni iniziò a lavorare non ancora ventenne come restauratore di quadri e collaborando alla realizzazione di affreschi. Lavorò anche per il teatro, realizzando soggetti, musiche e scenografie, talvolta anche interpretazioni.
Nel 1947 illustrò il volume Le avventure di Pulcinella. Nel 1948 iniziò la carriera nel mondo del fumetto collaborando con Il Giornalino. Nel 1950 collaborerà con L'Aspirante, nel 1951 con Capitan Walter, Jolly e Il Vittorioso.
Negli anni Cinquanta Peroni lavorò nel cinema d’animazione, realizzando cortometraggi per una TV statunitense, e a Cinecittà per la realizzazione di effetti speciali, modellini, scenografie e titoli di testa per kolossal mitologici. Collaborò anche con la RAI per alcuni programmi TV e testate della ERI, Edizioni Rai.
Negli anni Sessanta lavorò con agenzie e case di produzione per Carosello e collaborò a Topolino e Pecos Bill.
Suoi i disegni, tra le tante cose, di Dentiera di Sangue, episodio di Diabulik, esilarante parodia di Diabolik realizzata da Mario Gomboli e Alfredo Castelli. Di quegli anni sono anche il mediometraggio Arrivano i Putipoti (1967) e il lungometraggio Putiferio va alla guerra (1968).
Risale a quel periodo anche la creazione di Nerofumo per Il Piccolo Missionario.
Nel 1968 Peroni fondò con Alfredo Castelli Tilt, la prima rivista "demenziale" in Italia, nel 1969 Zio Boris, la seconda "striscia" uscita in Italia (dopo le Sturmtruppen di Bonvi ed escluso Gatto Filippo, già su Paese Sera nel ’50).
Negli anni Settanta collabora con Horror, Cucciolo, Tiramolla, Corriere dei Piccoli, Guerin Sportivo, cura il mensile Psyco, pubblica i volumi Mondo lumaca (1971) e 30 anni di fumetti (1978), illustra Parlacosando (1977) di Catalano.
Con Laura De Luca crea Spugna (45 episodi, 1976-85).
Negli anni Ottanta pubblica in Germania "Sonny" (in Italia noto come 'Gianconiglio' e uscito sul Corriere dei Piccoli) sull'albo mensile omonimo e sul quotidiano tedesco Bild.
Edita anche la rivista 6-96 in fascicoli per tutte le età (in edizione italiana e inglese), realizza per la Plasmon la campagna pubblicitaria incentrata su Asterix (fumetti, giochi, poster, trasferibili) e per la Parmalat quella con Paciocco (magliette, figurine, pupazzi, film a tecnica mista).
Crea e realizza interamente la rivista "demenziale" "SLURP!" con un grande successo di pubblico e critica.
Negli anni Novanta crea l’Ispettore Perogatt per Il Giornalino (dal 1991) e I fumetti di Fiorello (dal 1993), entrambi ospitati anche nei rispettivi siti Internet.
Sempre per Il Giornalino è dal 1992 il disegnatore italiano dietro i fumetti di Hanna-Barbera Gli Antenati, Hanna-Barbera Bazar, Dastardly & Muttley - una quarantina di episodi).
Realizza l'uomo primitivo GU per la casa editrice ELI e sigle animate per le trasmissioni TV Zitti e Mosca, Slurpiamo!, La città dei consumi, ecc.
Nel 1998, su invito di Carlo Squillante aderisce - insieme ad altri Autori di umorismo e Arte Leggera , fra i quali Marilena Nardi, Osvaldo Cavandoli, Marco Biassoni, Silver, Athos Careghi, Nedo Zanotti, Antonio Terenghi, José Munoz, Franco Bruna, Aldo Bortolotti, Dino Aloi, Gianni Chiostri, Achille Superbi, Ernesto Cattoni, Emilio Isca, Milko Dalla Battista, Gianni Carino, Giancarlo Mangini, Paolo Dalponte, Danilo Paparelli, Pietro Francioso, Claudio Mellana, Riccardo Bernardi, Dario Mairano, Giuseppe Festino - all'ANU, Associazione Nazionale Umoristi, virtuale e virtuosa. A partire da due anni dopo, parteciperà a ben otto edizioni del FestiValtravaglia dell'Arte Leggera di Porto Valtravaglia, sul Lago Maggiore, evento istituzionale dell'ANU. Così come parteciperà a tanti altri eventi di Umorismo e Arte Leggera organizzati o promossi o patrocinati dall'ANU, fra i quali, nel 2000, il "Bestiario di Leonardo da Vinci" presso il Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano.
Nel 2004 crea "Tippy" per Il Giornalino.

Special Guest #61: IVO MILAZZO!

UNA SORPRESA PER I LETTORI DI PUCK!!!
Anche il grande IVO MILAZZO, il papà grafico di Ken Parker, disegnerà le nuove avventure di Puck il Nano per il PUCK COMIC PARTY!


Ivo Milazzo si trasferisce giovanissimo in Liguria dove inizia a frequentare Rapallo, crescendo artisticamente sotto la guida di Luciano Bottaro, Carlo Chendi e Giorgio Rebuffi, i fondatori dello Studio Bierrecì. È qui che, tra una storia Disney e l'altra (Zio Paperone e la scomparsa di Paperopoli del 1973, su testi di Jerry Siegel: contributi alle matite e alle chine di Bottaro; Paperino e il safari fotografico, sempre del 1973, su testi di Osvaldo Pavese: matite, con chine di Bottaro), conosce Giancarlo Berardi, col quale realizza il breve racconto Il Cieco per la rivista Horror della Sansoni.
La coppia dopo questo incontro, continuerà a produrre un buon numero di storie, fino a che, nel 1974, non creerà un nuovo personaggio per la Collana Rodeo, contenitore di ristampe e storie nuove, pubblicata dalla Sergio Bonelli Editore (allora Editoriale Cepim): Ken Parker, un introverso cow-boy dalle fattezze molto simili all'attore statunitense Robert Redford.
Il personaggio piace all'editore, che non lo pubblica nella collana a cui era originariamente riservato, ma lo lancia direttamente in una serie a lui intitolata: è il giugno 1977 e continuerà le pubblicazioni fino al 1984, dopo cinquantanove uscite. Nella serie e nella gestione del personaggio, Berardi e Milazzo, supportati da altri artisti come Alfredo Castelli, Tiziano Sclavi, Renzo Calegari, Carlo Ambrosini, faranno confluire la lezione appresa nello Studio Bierrecì: proporre sempre un prodotto nuovo, senza avere mai la paura di sperimentare soluzioni che altri non hanno ancora provato.
Negli anni successivi collabora, sempre in coppia con Berardi, con Il Giornalino, Skorpio, Lanciostory e realizza una serie di storie in bianco e nero per la collana Orient Express: unica deroga al bianco e nero è una breve storia a colori, I fondatori, tratta da un racconto di fantascienza di Isaac Asimov. Tra i titoli del duo Berardi-Milazzo vanno segnalati Welcome to Springville, Tiki, Marvin il detective, Tom's bar e l'incompiuto Giuli Bai. Nel 1985, con la chiusura di Orient Express, Berardi e Milazzo iniziano una collaborazione con la Comic Art, che consentirà loro di riprendere vecchi personaggi e continuare le pubblicazioni di Ken Parker.
Con la conclusione della saga di Parker, Milazzo ritorna a lavorare per la Bonelli, pur se tra il 1996 e il 1998 vengono pubblicati gli ultimi inediti del personaggio: subito dopo la fondazione della Parker Editore (1989), realizza alcune storie per Nick Raider ed uno speciale di Tex su testi di Claudio Nizzi (1999), primo lavoro di Milazzo dopo lo scioglimento del sodalizio artistico con Berardi. Nello stesso anno dell'uscita del Texone, entra a far parte dello staff creativo della serie Magico Vento, restando, così nelle atmosfere del western fino al 2004, quando lascia la serie di Gianfranco Manfredi per dedicarsi a progetti indipendenti come Impeesa - La grande avventura di Baden Powell, scritto da Paolo Fizzarotti e dedicato al fondatore dei boy-scout, ed Il boia Rosso, volume scritto da Francesco Artibani.
Nel 2009 ha realizzato un'opera insolita per un disegnatore di fumetti. Ha illustrato la Pentecoste e il ciclo "I frutti della Resurrezione" nella Chiesa della Parrocchia "La Resurrezione" di Rimini. I dipinti sono stati realizzati ad acquarello su carta, digitalizzati, stampati nelle dimensioni volute e trasferiti sulla parete. Il ciclo si compone di tredici quadri ispirati alle realizzazioni di don Oreste Benzi, che ha retto la parrocchia dal 1968 al 2005. Il sacerdote è raffigurato in otto dei tredici dipinti.
La sua più recente fatica è il volume Uomo Faber, su testi di Fabrizio Calzia, graphic novel dedicato alla vita di Fabrizio De Andrè, pubblicato nel 2010 da De Agostini e uscito in anteprima con La Repubblica e L'Espresso.

Special Guest#61: ALBERTO CORRADI!

Anche il virtuoso del pop ALBERTO CORRADI, il vampiro stanco, disegnerà per PUCK COMIC PARTY!
E tra le tante cose a lui va anche il merito di avere svolto il ruolo di diplomatico internazionale per il coinvolgimento di MARCUS NYBLOM nell'intera faccenda. Più avanti nuovi ragguagli.


Attivo dal 1993 come autore di fumetti, visual artist, illustratore, designer, scrittore e saggista.
Le sue storie e immagini sono apparse in Italia, Canada, Corea del Sud, Francia, Macedonia, Messico, Portogallo, Serbia, Slovenia e Svezia in romanzi grafici, riviste, antologie, mostre e progetti collettivi.
Per il magazine La Repubblica XL ha creato i temibili personaggi di Mostro & Morto, mentre per la storica testata del settore Linus realizza la serie Conte Vlad, entrambe in edicola ogni mese.
Suo il romanzo (autobio)grafico Smilodonte, edito da Black Velvet Editrice.

martedì 25 ottobre 2011

Special Guest#60: LUCIANO GATTO!

COLLABORAZIONE SPECIALISSIMA!
Questa è stata davvero una gran sopresa. Dopo gli Air Pirates, anche l'altro lato della barricata partecipa al PUCK COMIC PARTY. Non avrei MAI detto di poter ospitare una delle più grandi firme del fumetto disneyano, eppure eccola qui... ad appoggiare la bieca Causa del Nano.
Signore e signori, PUCK COMIC PARTY ha l'onore di ospitare LUCIANO GATTO! 

Luciano Gatto (Venezia, 21 maggio 1934) è un fumettista italiano.
La sua carriera si è sviluppata soprattutto sui personaggi disneyani, primo fra tutti il personaggio di Paperino.

A bottega da Romano Scarpa

A partire dal 1956 inizia la sua collaborazione con Romano Scarpa, del quale inchiostra le tavole prodotte per Topolino. La prima, pubblicata sul n.167 del 25 luglio del 1957, è Topolino e la nave del microcosmo.
Di questo periodo si ricordano anche le storie Paperino e la leggenda dello Scozzese Volante e Topolino e l'unghia di Kalì, rispettivamente sui numeri 174-175 del 10-25 novembre 1957, e sui numeri 183-184 del 25 marzo-10 aprile 1958.
Successivamente passa la mano a Rodolfo Cimino, altro esponente della scuola veneta sorta intorno a Scarpa, per poi riprendere in mano la realizzazione di storie dal 1968 con Zio Paperone e i folletti giganti, sull'Almanacco n.36 del Maggio di quell'anno. La collaborazione si conclude l'anno successivo sulle pagine del Topolino n.700 del 27 aprile con Zio Paperone e le caldarroste eccezionali (testi di Cimino). Lascerà il compito a Cavazzano per tornare all'attività di disegnatore intrapresa fin dal 1958 con Paperino e il ciliegio rabdomante, pubblicata sul Topolino n.193 del 25 agosto, per i testi di Martina.
Contemporaneamente inizia una collaborazione, che durerà per circa quattro anni, con Bianconi, per il quale realizzerà storie sul Volpetto di Chierchini, sul Geppo di Carpi e su Raviolo Kid, Mao Duebaffi e Okey Papero, sempre di Carpi. L'influenza di questi due artisti, comunque, si farà molto sentire, soprattutto nel Ciliegio rabdomante, storia commissionatagli personalmente dall'allora direttore di Topolino Mario Gentilini, ma ben presto il suo tratto sarà genuinamente scarpiano, per poi evolversi in maniera indipendente dal collega.
Sempre a questo periodo (fine anni cinquanta, inizi sessanta) risalgono le collaborazioni con il settimanale Il Monello, con la serie incentrata su Sempronio, Felicino e Arcibaldo, rispettivamente un gatto, un topo ed un cane, ideata da Antonio Mancuso e Gino Gavioli; e l'ideazione del personaggio di Pietrino, un ragazzino dell'età della pietra.

Eta Beta 

Topolino e la nave del microcosmo, la storia nella quale Scarpa appiattisce l'astronave di Eta Beta, non rappresenta solo il primo contatto di Gatto con il mondo Disney, ma anche il suo primo contatto con il personaggio di Eta Beta, il simpatico uomo del futuro ideato da Bill Walsh e Floyd Gottfredson.
A lungo, infatti, Gatto sarà uno dei principali interpreti italiani del personaggio, creando anche il piccolo Glo-Glo, figlio della sorella di Eta, nella storia Topolino e il dolcissimo Glo-Glo su testi di Concina (Topolino n.1473 del 19 febbraio 1984), mentre su testi di Martina crea Zombi Baturzo (Eta Beta e le favolose imprese di Zombi, Topolino 1146 del 13 novembre 1977), che sarà protagonista di un ciclo di cinque avventure, tre delle quali portano la firma di Gatto.
Firma che, l'autore, suole inserire ormai da anni nelle sue storie disegnando un gatto in apertura o in chiusura delle stesse.

I Sette Nani 

Gatto ha contribuito anche nella saga di Biancaneve e i sette nani.
Dopo l'uscita del film di Disney, per sfruttare il successo della pellicola, viene immediatamente realizzata una riduzione a fumetti a firma di Merrill de Maris ed Hank Porter. Successivamente i personaggi non vengono abbandonati e sono protagonisti di varie storie prodotte un po' in tutto il mondo. Anche in questo campo l'Italia presenta una vasta produzione, iniziata da Pedrocchi con Biancaneve e il mago Basilisco e I sette nani buoni contro i sette nani cattivi. Tra gli autori che maggiormente daranno un contributo alla saga ci saranno proprio Romano Scarpa e Luciano Gatto.
Quest'ultimo, in particolare, inizia la sua collaborazione alla saga inchiostrando la scarpiana I Sette Nani e il trono di diamanti (Topolino nn.172-173 del 10-25 ottobre 1957). La prima storia di Gatto, come disegnatore, sui Sette Nani disneyani è, invece, I Sette Nani e le lucciole della salvezza, sul n.286 del 21 maggio 1961 su testi di Ennio Missaglia.
Tra gli anni ottanta ed i novanta inizia, poi, una collaborazione con il napoletano Fabio Michelini, con il quale realizzerà buona parte delle sue storie con i Sette Nani, compresa l'ultima del ciclo, I Sette Nani e la regina della neve.

In collaborazione con Michelini

La collaborazione con Michelini, però, non si limita solo alle storie ispirate al primo lungometraggio animato di Disney. La loro solida collaborazione, infatti, porta alla creazione di un surreale coniglio, Pacuvio, il cui luogo di origine è la soffitta della casa di Pippo: nella storia Topolino e l'incredibile Bosco Fiorito (nn.1612-1613 del 19-26 ottobre 1986) fa così la sua prima apparizione questo personaggio a metà strada tra la Lepre Marzolina e lo Stregatto di Alice nel Paese delle Meraviglie, che munito di uno strano pennello modella la realtà a suo piacimento.
La saga di Pacuvio, che continua con Topolino e l'incredibile mondo Tic-Tac e Topolino e l'incredibile naniversario (entrambe del 1988), avrebbe dovuto concludersi con Topolino e l'incredibile mondo proverbiale, che però è ancora inedita.
A questa serie di storie si aggiungono anche Qui, Quo, Qua in Le avventure di Pinocchio, una rivisitazione futuristica della fiaba di Carlo Collodi, la creazione di Pingo in Paperino e Gastone presentano Il cugino Pingo e Zio Paperone e la magica atmosfera di Natale.
Nel 2007 vince il Premio Papersera.

lunedì 24 ottobre 2011

Special Guest#59: DAN O'NEILL!

UN'ALTRA ADESIONE! Al PUCK COMIC PARTY parteciperanno anche i leggendari AIR PIRATES! I più pericolosi pirati dell'editoria indipendente si riuniscono dopo 30 anni per disegnare le nuove avventure di Puck il Nano! 

L'ultimo ad aderire, last but not least, è DAN O' NEILL! 



Non sapete chi sono gli Air Pirates?
LEGGETE QUI: 

"Disegna un topo. Vai in prigione."

Questo l'incipit del libro che sto leggendo in questi giorni ("The Pirates and the Mouse", Bob Levin), che tratta dell'assalto ai personaggi Disney da parte di 5 disegnatori freelance (Dan O'Neill, Shary Flenniken, Bobby London, Gary Hallgren, e Ted Richards) in un tempo di grandi cambiamenti sociali negli U.S.A. (invischiati nella guerra del Vietnam, nelle proteste studentesche, nel cercare di proteggere il bigottismo casa/famiglia/chiesa tipico degli anni 50). Due soli volumetti usciti ("Air Pirates Funnies"), che bastarono per fare tremare il colosso Disney e tutti i valori che i loro personaggi rappresentavano. Topolino coinvolto in giri di droga e con una parlata più sboccata di un camionista, Minni lascìva e finalmente, considerazione che trae lei stessa da uno di questi fumetti, non più trattata come merce ("Topolino, se fai il bravo, ci sposiamo" = "Topolino, se fai il bravo, ti concedo il mio personale regalino"), ma perfettamente consapevole della sua sessualità. E ancora, figli spacciati per nipoti perchè era impensabile che ci potesse essere stata unione carnale tra due dei personaggi che tutto il mondo aveva imparato a conoscere come portatori di determinati, e superati, valori.

Un piccolo terremoto che rifletteva il cambio nella società che si stava verificando in quegli anni. Tutto questo per due albi underground che non miravano ovviamente al target cercato da Disney, ma si rivolgevano a chi annusava, e cercava, aria di cambiamento.

Disney (la società) non tardò a contrastare: dopo una battaglia legale durata più di dieci anni, il giudice si espresse nel modo che trovate a inizio thread ("disegna un topo, vai in prigione"). E per fortuna dei Pirati dell'Aria, si patteggiò fuori dal tribunale, anche perchè questi 5 hippie non avevano di che pagare le richieste della Walt Disney ltd. Il giudice sentenziò che i personaggi disegnati da O'Neill e soci, erano un po' troppo simili a quelli Disney. E qui i Pirati dell'Aria ironizzarono sul "un po'". Quant'era "un po'"? Una faccia uguale a Topolino ma col corpo differente? Una tipica mano guantata di bianco? Ironicamente con questo sistema, Disney si era messa al sicuro: essendo a discrezione del giudice, il famoso "un po'" poteva essere liberamente interpretato. E tutti sappiamo che il peso delle Lobbies negli Stati Uniti è assolutamente fuori parametro rispetto a 5 sbollettati artisti.
Da: http://forum.tgmonline.it/showthread.php?t=54664

QUI LA STORIA DEGLI AIR PIRATES: http://en.wikipedia.org/wiki/Air_Pirates 

Dan O'Neill is an underground comix artist and writer who began his career in 1964 with a strip called 'Odd Bodkins' in the San Francisco Chronicle. Parodies of Walt Disney, like Mickey Mouse, frequently appeared in O'Neill's 'Odd Bodkins' strip. In 1971, O'Neill and several other artists, such as Bobby London and Ted Richards, produced the comic books 'Mickey Mouse meets the Air Pirates' and 'Air Pirates' number two. In short, the books were Walt Disney characters grown up, and some depicted sexual scenes.
The Disney Corporation sued O'Neill and his associates for copyright infringement. In 1975, they were found guilty and fined to $190.000 each. In Supreme Court the judgement was the same in 1979. Dan O'Neill pressed on, announcing the foundation of the Mouse Liberation Front (MLF) with a four-page Mickey strip and a fine art show depicting various Disney parodies by several artists. The huge judgement garnered him a great deal of favorable press, and in late 1979 Disney gave in. O'Neill stopped his Mouse War, and Disney dropped the fines.
During the lawsuit, O'Neill travelled to Ireland and Wounded Knee, South Dakota, where he pioneered the genre of comic strip journalism with The Penny-Ante Republican. O'Neill was later present in the National Lampoon with the adventures of the 'Hamburger Snatcher', and back in the Chronicle with his weekly 'O'Neill' strip (1980-85). He lives in Nevada City, California, where he continues to draw 'Odd Bodkins'.

Special Guest # 58: GARY HALLGREN

UN'ALTRA ADESIONE! Al PUCK COMIC PARTY parteciperanno anche i leggendari AIR PIRATES! I più pericolosi pirati dell'editoria indipendente si riuniscono dopo 30 anni per disegnare le nuove avventure di Puck il Nano! 

Il secondo ad aderire è GARY HALLGREN! 



Non sapete chi sono gli Air Pirates?
LEGGETE QUI: 

"Disegna un topo. Vai in prigione."

Questo l'incipit del libro che sto leggendo in questi giorni ("The Pirates and the Mouse", Bob Levin), che tratta dell'assalto ai personaggi Disney da parte di 5 disegnatori freelance (Dan O'Neill, Shary Flenniken, Bobby London, Gary Hallgren, e Ted Richards) in un tempo di grandi cambiamenti sociali negli U.S.A. (invischiati nella guerra del Vietnam, nelle proteste studentesche, nel cercare di proteggere il bigottismo casa/famiglia/chiesa tipico degli anni 50). Due soli volumetti usciti ("Air Pirates Funnies"), che bastarono per fare tremare il colosso Disney e tutti i valori che i loro personaggi rappresentavano. Topolino coinvolto in giri di droga e con una parlata più sboccata di un camionista, Minni lascìva e finalmente, considerazione che trae lei stessa da uno di questi fumetti, non più trattata come merce ("Topolino, se fai il bravo, ci sposiamo" = "Topolino, se fai il bravo, ti concedo il mio personale regalino"), ma perfettamente consapevole della sua sessualità. E ancora, figli spacciati per nipoti perchè era impensabile che ci potesse essere stata unione carnale tra due dei personaggi che tutto il mondo aveva imparato a conoscere come portatori di determinati, e superati, valori.

Un piccolo terremoto che rifletteva il cambio nella società che si stava verificando in quegli anni. Tutto questo per due albi underground che non miravano ovviamente al target cercato da Disney, ma si rivolgevano a chi annusava, e cercava, aria di cambiamento.

Disney (la società) non tardò a contrastare: dopo una battaglia legale durata più di dieci anni, il giudice si espresse nel modo che trovate a inizio thread ("disegna un topo, vai in prigione"). E per fortuna dei Pirati dell'Aria, si patteggiò fuori dal tribunale, anche perchè questi 5 hippie non avevano di che pagare le richieste della Walt Disney ltd. Il giudice sentenziò che i personaggi disegnati da O'Neill e soci, erano un po' troppo simili a quelli Disney. E qui i Pirati dell'Aria ironizzarono sul "un po'". Quant'era "un po'"? Una faccia uguale a Topolino ma col corpo differente? Una tipica mano guantata di bianco? Ironicamente con questo sistema, Disney si era messa al sicuro: essendo a discrezione del giudice, il famoso "un po'" poteva essere liberamente interpretato. E tutti sappiamo che il peso delle Lobbies negli Stati Uniti è assolutamente fuori parametro rispetto a 5 sbollettati artisti.
Da: http://forum.tgmonline.it/showthread.php?t=54664

QUI LA STORIA DEGLI AIR PIRATES: http://en.wikipedia.org/wiki/Air_Pirates 

Gary Hallgren grew up in the Pacific Northwest U.S. and studied painting and design at Western Washington State College. He became a sign painter, specializing in Art Nouveau style and cartoon art. Gary Hallgren became involved with the underground comix scene around 1970. He teamed up with Dan O' Neill, Bobby London, Ted Richards and Shary Flenniken to start Air Pirates Funnies, a comix series that parodied Disney characters (especially Mickey Mouse, who could be seen having sex with Minney, getting high and smuggling drugs). Disney started a process against the artists for copyright infringement, but the case was finally settled out of court.
Gary Hallgren's work appeared in numerous magazines, such as National Lampoon, Chic, Screw, Rolling Stone, Howard the Duck, Crazy, Hustler and Provincetown. He moved to New York, where he worked as a commerical artist for major magazines and newspapers.

Special Guest#57: TED RICHARDS!

UN'ALTRA ADESIONE! Al PUCK COMIC PARTY parteciperanno anche i leggendari AIR PIRATES! I più pericolosi pirati dell'editoria indipendente si riuniscono dopo 30 anni per disegnare le nuove avventure di Puck il Nano! 

Il primo ad aderire è stato il grande TED RICHARDS!


Non sapete chi sono gli Air Pirates?
LEGGETE QUI: 

"Disegna un topo. Vai in prigione."

Questo l'incipit del libro che sto leggendo in questi giorni ("The Pirates and the Mouse", Bob Levin), che tratta dell'assalto ai personaggi Disney da parte di 5 disegnatori freelance (Dan O'Neill, Shary Flenniken, Bobby London, Gary Hallgren, e Ted Richards) in un tempo di grandi cambiamenti sociali negli U.S.A. (invischiati nella guerra del Vietnam, nelle proteste studentesche, nel cercare di proteggere il bigottismo casa/famiglia/chiesa tipico degli anni 50). Due soli volumetti usciti ("Air Pirates Funnies"), che bastarono per fare tremare il colosso Disney e tutti i valori che i loro personaggi rappresentavano. Topolino coinvolto in giri di droga e con una parlata più sboccata di un camionista, Minni lascìva e finalmente, considerazione che trae lei stessa da uno di questi fumetti, non più trattata come merce ("Topolino, se fai il bravo, ci sposiamo" = "Topolino, se fai il bravo, ti concedo il mio personale regalino"), ma perfettamente consapevole della sua sessualità. E ancora, figli spacciati per nipoti perchè era impensabile che ci potesse essere stata unione carnale tra due dei personaggi che tutto il mondo aveva imparato a conoscere come portatori di determinati, e superati, valori.

Un piccolo terremoto che rifletteva il cambio nella società che si stava verificando in quegli anni. Tutto questo per due albi underground che non miravano ovviamente al target cercato da Disney, ma si rivolgevano a chi annusava, e cercava, aria di cambiamento.

Disney (la società) non tardò a contrastare: dopo una battaglia legale durata più di dieci anni, il giudice si espresse nel modo che trovate a inizio thread ("disegna un topo, vai in prigione"). E per fortuna dei Pirati dell'Aria, si patteggiò fuori dal tribunale, anche perchè questi 5 hippie non avevano di che pagare le richieste della Walt Disney ltd. Il giudice sentenziò che i personaggi disegnati da O'Neill e soci, erano un po' troppo simili a quelli Disney. E qui i Pirati dell'Aria ironizzarono sul "un po'". Quant'era "un po'"? Una faccia uguale a Topolino ma col corpo differente? Una tipica mano guantata di bianco? Ironicamente con questo sistema, Disney si era messa al sicuro: essendo a discrezione del giudice, il famoso "un po'" poteva essere liberamente interpretato. E tutti sappiamo che il peso delle Lobbies negli Stati Uniti è assolutamente fuori parametro rispetto a 5 sbollettati artisti.
Da: http://forum.tgmonline.it/showthread.php?t=54664

QUI LA STORIA DEGLI AIR PIRATES: http://en.wikipedia.org/wiki/Air_Pirates

Ted Richards studied at the San Francisco State University, where he graduated in 1977, majoring in Creative Writing. Before his university years, he was involved with the underground comic 'Air Pirates', which featured adult versions of Disney stories (and got in trouble with Disney for copyright reasons). In 1976, he came up with 'The Forty Year old Hippie', which appeared as a syndicated feature in numerous small, alternative tabloids, and college student newspapers.
Rip Off Press released two collections of this comic. For a period of ten years, Ted Richards was a full time comic artist, creating several titles such as 'E.Z. Wolf', 'Mellow Cat' and 'Dopin' Dan'. Then he made a career change and went into computers, eventually becoming an acclaimed web designer.

giovedì 20 ottobre 2011

Special Guest#56: DANIELE LUTTAZZI!

NOTIZIA BOMBA! Anche DANIELE LUTTAZZI, il comico più censurato d'Italia, farà parte del PUCK COMIC PARTY! 
Un grande ritorno, quello di Luttazzi, che per il Nano ha scritto e disegnato 3 vignette di questo incubo surrealista a occhi aperti.
GUARDA LA COPERTINA QUI





 Daniele Luttazzi
Attore comico e satirico, nonché scrittore e cantante, Daniele Luttazzi ha al suo attivo una lunga carriera di artista in grado di coniugare con sapienza i media (tv e carta stampata) per produrre "opere d'arte" che all'occorrenza si leggono, si guardano, si ascoltano.
La sua comicità e la sua satira hanno origine infatti come pagina scritta, e approdano poi solo in seguito al pubblico sotto forma di spettacolo teatrale e televisivo. Prova ne sono alcuni dei suoi successi quali "Tabloid" e "Barracuda", entrambe opere letterarie e spettacoli televisivi.

Daniele Fabbri (questo il suo vero cognome) nasce a Santarcangelo di Romagna (RN) il 26 gennaio 1961, consegue il diploma classico e si laurea in medicina con una tesi sulla eziopatogenesi immunitaria della gastrite atrofica, nel frattempo collabora come vignettista per la rivista Tango.


Nel 1988 partecipa a un concorso (che si intitola "Zanzara d'oro") per giovani comici al quale si iscrive per caso, e dopo essersi reso conto che proseguire sulla strada della medicina, come ricercatore in immunologia, non era praticabile, a meno di una attesa di anni per il bando.

Il concorso "Zanzara d'oro" conta tra la giuria personaggi come Garinei, Dapporto,
Arbore e la Wertmuller. L'incontro con questi personaggi frutta a Daniele Luttazzi la partecipazione a un altro concorso, che questa volta lo vede vincitore. Arbore gli proporrà la partecipazione al programma "Doc", con Gegè Telesforo e Gianna Nannini.
In seguito Daniele Luttazzi fa l'opinionista con Lella Costa, chiamato da
Maurizio Costanzo, viene poi "arruolato" a Rai2, attività principale: commentare fatti d'attualità... "parte" una battuta "sbagliata" sul caso Mongini, il primo, di pedofilia in Italia, e seguono 13 puntate, pagate per non aprire bocca.
Sono gli albori di una comicità cerebrale e fredda, fondata sull'ammiccamento, sul tono di voce e le pause ad effetto, che porterà con sé censure, citazioni per danni e cause miliardarie. E' questo un altro aspetto per cui il comico satirico è famoso.

Daniele Luttazzi viene chiamato a Telemontecarlo, in un programma che si intitola Banane, e in seguito partecipa ad alcune edizioni della trasmissione "Mai dire gol" (1996, 1997, 1998), dove interpreta il giornalista Panfilo Maria, il professor Fontecedro e Luisella. Nel 1998 pubblica il libro "Cosmico", raccolta di questi personaggi interpretati nella trasmissione.

Daniele Luttazzi conta al suo attivo numerosi best seller anche precedenti a Cosmico: "101 cose da evitare a un funerale" del 1993 e "Sesso con Luttazzi" del 1994, quest'ultimo trascrizione degli sketch che il comico ha tenuto all'interno del programma Magazine 3. Non si tratta di un elenco triviale di battute a sfondo erotico, ma un vero trattato che mescola termini tecnici che provengono dalle sue effettive conoscenze in campo medico e invenzioni fantasiose, malattie e disturbi reali e immaginari.

"Adenoidi" è del 1994 e conta l'omonimo spettacolo teatrale, così come "Va dove ti porta il clito" (1995, parodia del celebre libro "Va dove ti porta il cuore" di
Susanna Tamaro) e "Tabloid" (1996). Ci sono anche C.R.A.M.P.O. (Corso rapido di approfondimento minimo per ottenebrati, 1996), e "Teatro. Rettili & roditori. Scene da un adulterio" (1997). Inoltre "Barracuda" nel 1999, che è il titolo dell'omonima trasmissione televisiva, condotta su Italia 1 nello stesso anno, in 11 puntate: si tratta di un programma ironico e umoristico.
"Satyricon" è del 2001: l'omonimo talk show su Rai2 in seconda serata, gli causa notevoli problemi di censura e lo allontana dal piccolo schermo. Nel 2002 arrivano "Benvenuti in Italia" e "Capolavori", infine nel 2003, "La castrazione chimica e altri metodi per prevenire l'acne".

Daniele Luttazzi ha al suo attivo anche il programma radiofonico "Ondecomiche" (1991). Tra le ultime fatiche teatrali c'è "Bollito misto con mostarda" (2005), dove il richiamo alla mostarda vuole ricordare il sapore speziato tipico della satira, il bollito misto invece, i temi che sono diversi e riguardano l'attualità.

Si aggiunge la traduzione integrale di tre classici di
Woody Allen (Rivincite, Senza piume, ed Effetti collaterali) al quale invidia di "essere nato a New York in un momento in cui la comicità era al suo massimo splendore".
E' uscito anche un suo Cd musicale, "Money for dope", ispirato ai ricordi degli anni '70; in particolare la canzone che da il titolo al Cd: "Money for dope" scritta da Daniele Luttazzi nel 1979, ricorda la morte di un'amica uccisa da overdose, proprio in quegli anni.

Nel 2007 torna in teatro con "Barracuda 2007", ma la vera notizia mediatica è il suo ritorno in TV con "Decameron", su La 7; ma dopo poche puntate alcune sue frasi su Giuliano Ferrara, personaggio di spicco della rete, causano la sospensione del suo programma.

Special Guest#55: SS-SUNDA!


Ci sarà anche il regista e cartoonist SS-SUNDA, personalità di spicco della scena underground italiana e internazionale, tra i 172 visionari che daranno un il proprio contributo alla più grande jam session a fumetti mai realizzata prima d'ora: PUCK COMIC PARTY!
Ecco quanto scrive di SS-Sunda (che nel frattempo ha sfornato il film "The Diabolikal Super-Kriminal") la redazione degli amici di Lamette:  
Il mitico SS-Sunda, oltre ad occuparsi di filmetti porno-splatter, scrive e disegna anche fumetti porno-splatter (ormai leggendaria, in questo senso, la sua violentissima serie Blundering Pop). Il suo primo lavoro in video risale al 1999, mentre l'ultimo, il mediometraggio Flesh Doll Operetta, è invece stato ultimato nel 2001 (ed è scaricabile aggratis dal suo sito!). Attualmente sta chiudendo la sceneggiatura di un lungometraggio, il cui titolo di lavorazione è Macho Mask: the macho pride.

mercoledì 19 ottobre 2011

Special Guest #54: DANNY HELLMAN!

Un'altra grande partecipazione!
Nel PUCK COMIC PARTY ci sarà anche il noto disegnatore americano DANNY HELLMAN!
Preparatevi al meglio! 



Danny Hellman was born in 1964 in New York City. He became a self-taught artist, earning his living as an editorial illustrator, contributing artwork to a wide variety of publications, including Time and Screw magazine. Hellman also dabbles in the time-consuming and monetarily-unrewarding field of underground comix, and has contributed to many such projects, from the late 1980s to the present, including Last Gasp Comix & Stories, Paradox Press' Big Books Series, and others.

Coffee Drinkin' Man, by Danny HellmanCoffee Drinkin' Man, by Danny Hellman
Coffee Drinkin' Man (1990)

In August 2001, as the victim of a financially-devastating nuisance lawsuit, Hellman published the first in a series of comics anthology books to benefit his legal defense; 'Legal Action Comics Vol. 1', which features contributions from R. Crumb, Art Spiegelman, Kim Deitch, Tony Millionaire, and seventy other stars of the U.S. and Canadian underground comics world.

martedì 18 ottobre 2011

Special Guest°53: BILL GRIFFITH!

NOTIZIA DELL'ULTIMA ORA! Un ospite specialissimo si aggiunge tra i 172 artisti che supportano la Causa del Nano. Una firma storica del fumetto underground, un genio surrealista ossessionato dal Circo e dai marchi pubblicitari del consumismo americano. Ebbene sì: PUCK COMIC PARTY ha l'onore di annunciare la partecipazione al progetto del grandissimo BILL GRIFFITH, l'autore di Zippy the Pinhead!

BILL GRIFFITH. Born in Brooklyn, New York, Griffith grew up in Levittown, Long Island, where one of his neighbors was science fiction illustrator Ed Emshwiller, whom he credits with pointing him towards the world of art.
Griffith began his comics career in New York City in 1969. He was a prominent cartoonist in the underground comics movement based out of San Francisco in the late 1960s, and co-founded the comics anthology Arcade, the Comics Revue with Art Spiegelman. His first strips were published in the East Village Other and Screw and featured an angry amphibian named Mr. The Toad.
He ventured to San Francisco in 1970 to join the burgeoning underground comix movement. His first major comic book titles included Tales of Toad and Young Lust (co-created with cartoonist Jay Kinney), a bestselling series parodying romance comics of the time. He co-edited Arcade for its seven-issue run in the mid-1970s and worked with the leading underground publishers throughout that decade and up to the present: Print Mint, Last Gasp, Rip Off Press, Kitchen Sink and Fantagraphics Books. He has also contributed comics and illustrations to a variety of publications, including National Lampoon, High Times, The New Yorker, The Village Voice and The New York Times.
In 1998, Griffith moved from San Francisco to Connecticut. His studio is in East Haddam, Connecticut, where he lives with his wife, the cartoonist Diane Noomin.

Special Guest#52: MAX CLOTFELTER!

Una firma ancora sconosciuta in Italia, un grandissimo talento del macabro.
Il PUCK COMIC PARTY è lieto di ospitare anche il misterioso  MAX CLOTFELTER!

Visit his blog HERE: http://maxclotfelter.blogspot.com/

Special Guest #51: ORIGONE!

NOTIZIA FARAONICA! Un altro asso nella manica si aggiunge alla lista degli ospiti. Anche FRANCO ORIGONE disegnerà le sorti del Nano per il PUCK COMIC PARTY!

FRANCO ORIGONE. Nasce a Genova (Italia) nel 1950, quattro anni dopo il fratello Agostino.
I fratelli Origone, come firmano i loro lavori, spaziano con disinvoltura dalla striscia umoristica alla vignetta politica, dai fumetti per bambini alla pubblicità e al merchandising. Il debutto professionale risale al 1973, quando pubblicano i loro primi disegni sul quotidiano genovese Il Lavoro.
L'anno successivo danno vita al dittatore Petrus sulla rivista mensile a fumetti Il Mago (Mondadori), ma raggiungono la notorietà nel 1976 con Nilus, una striscia satirica ambientata in un antico Egitto non molto diverso dai nostri giorni. La serie è pubblicata su quotidiani e riviste, e raccolta in volumi. In seguito danno vita tra l'altro all'agente segreto John Killer su Il Mago e a Pillola sul Corriere dei piccoli.
Tra le innumerevoli collaborazioni ricordiamo quelle a settimanali e mensili come Il Mondo, Epoca, Espansione e Panorama. Dal 1980 sono i vignettisti del quotidiano genovese Il Secolo XIX.
Molti volumi pubblicati da Mondadori e Glenat raccolgono le loro strisce, e Nilus, pubblicato da quotidiani di mezzo mondo, per un certo periodo è anche titolare di un albo mensile in edicola.
I due fratelli illustrano anche alcuni volumi di Vezio Melegari per Mondadori. Espongono in rassegne nazionali e internazionali, e nel 1984 vincono la Palma d'oro dell'umorismo a Bordighera.

The brothers Franco and Agostino Origone (b. 1946) have been working in the field of humorous illustration for over twenty years. Agostino works mostly as the writer and Franco as the graphic artist. Together they have created numerous political cartoons, comics, illustrations and advertisements. Their work also appeared for many years in Il Giorno di Milano, Il Mago (Mondadori), Panorama, I Gialli Mondadori, Il Corriere dei Piccoli, Stampa Sera di Torino, ABC, Il Messaggero, La Provincia di Cremona, La Gazzetta del Mezzogiorno, La Gazzetta dello Sport, Italia Oggi, Il Piccolo di Trieste, Il Tirreno, and La Gazzetta del Piemonte, as well as in foreign magazines like Jauja (Barcelona, Spain) and Zack! (Germany). Their most famous creation is the comic strip 'Nilus & Co', which appears in various Italian and foreign newspapers. Currently, the two brothers are working on an interactive computer program, and their new comic 'Mommy'.

Special Guest #50: MASSIMO SEMERANO!

Un'altra collaborazione storica del Nano che si aggiunge ai suoi loschi piani.
Al PUCK COMIC PARTY parteciperanno anche MASSIMO SEMERANO e il suo inseparabile medico di fiducia: l'esimio Dottor Cifra!

Massimo Semerano, è nato a Bari nel 1964.
Inizia giovanissimo la sua carriera di disegnatore e sceneggiatore. Fra il 1986 e il 1996 i suoi disegni e le sue storie appaiono in Italia su Frigidaire, Il Manifesto, Mano, Rumore, Tempi Supplementari, Dinamite e Mondo Naif e negli Stati Uniti fra le pagine di Rubber Blanket e Zero zero.
Negli anni seguenti i suoi libri e i suoi racconti sono stati pubblicati dalla statunitense Kitchen Sink Press, da Marvel Italia e da Black Velvet Editrice per cui realizza anche la serie a fumetti Rosa di Strada, tuttora in corso di pubblicazione. Nel 2004 vince il premio Micheluzzi come "miglior sceneggiatura" per il volume EUROPA (Ed. Black Velvet) disegnato da Menotti e ristampato in grande formato nel 2008. Attualmente sta scrivendo per Les Humanoïdes Associés la serie I figli del tramonto disegnata da Marco Nizzoli e riproposta in italiano da Black Velvet. Sempre in coppia con Nizzoli, sono state recentemente raccolte in un unico volume le storie della serie Fondazione Babele uscite nei primi anni Novanta sulla rivista Cyborg.
Insegna Sceneggiatura al corso di fumetti e illustrazione all’Accademia di Belle Arti di Bologna.

Massimo Semerano began his career in 1986, contributing to Tempi Supplementari and Frigidaire. In 1988, he created 'Doctor Cifra' in the music magazine Dolce Vita. Subsequently, he worked for magazines like Rassegna Stampa Handicap, Accaparlante, Comic Art and Mondo Mongo. In 1992-93, he contributed to the cyberpunk comic magazine Cyborg, for which he wrote 'Miracoli, Dream Master' for Giuseppe Palumbo, 'Fondazione Babele' for Marco Nizzoli and 'Europa' for Menotti. Then in 1993-96, he was present in Il Manifesto, Mano, Dinamite, Mondo Naif and Zero Zero.

In 1997, he contributed a short story to the 'Flock of Dreamers' anthology by Kitchen Sink Press. Together with Otto Gabos, he has written a story of 'Conan the Barbarian' for Marvel Italia. In 1999, he set up the project 'Frontiera - Romanzo Incompiuto in Otto Capitoli', with Otto Gabos and Omar Martini. For Black Velvet, he began the series 'Rosa di Strada'.